Il Convento, immerso nella natura e interamente circondato da un giardino e da un bosco recintato, offre la possibilità di staccare totalmente dal ritmo quotidiano della nostra vita per momenti di pace interiore e spirituale
Nel Giugno 2000 l'Associazione Obiettivo Francesco, che dalla sua nascita ha promosso molte manifestazioni a carattere missionario, ha deciso di ristrutturare, in collaborazione con la Provincia Toscana O.F.M., il Convento di S. Maria all'Incontro per rivalorizzarlo secondo le sue antiche origini.
Il luogo e' stato riaperto e reso disponibile sia per accoglienza e attività religiose che per manifestazioni socio-culturali e cerimonie, nel rispetto dello spirito originario di semplicità e spiritualità.
Il Convento, immerso nella natura e interamente circondato da un giardino e da un bosco recintato, offre la possibilità di staccare totalmente dal ritmo quotidiano della nostra vita per momenti di pace interiore e spirituale. La città rimane comunque vicina (dista solo 12 Km. da Firenze) e può essere ammirata dalla terrazza panoramica prospiciente la chiesa.
L'Associazione Obiettivo Francesco, grazie alla Provincia Francescana dei Frati Minori che ha concesso l'utilizzo dell'antico convento dell'Incontro, si propone di utilizzare i locali del convento stesso per raggiungere le proprie finalità.
I servizi offerti dall'Associazione sono i seguenti:
Dispone di camere per ospitare: singoli, famiglie e gruppi di ritiro, con la possibilità di fare escursioni, trekking e passeggiate a cavallo.
Il convento francescano dell'Incontro si erge su un colle, alto 557 mt. s.l.m., ad oriente della città di Firenze, sulla parte sinistra dell'Arno.
Fu donato dal Granduca Cosimo III de' Medici a San Leonardo da Porto Maurizio che ne prese possesso, insieme ai suoi confratelli, il 25 Marzo del 1716.
L'edificio fu costruito intorno alla chiesina di San Macario e ai resti della torre longobarda trasformata già in precedenza in torre campanaria. Secondo il volere del santo la struttura era semplicissima e poverissima con le cellette di dimensioni estremamente ridotte e prive di intonaco. Dalle fonti biografiche è evidente il legame che unì San Leonardo al convento dell'Incontro. Egli infatti amava qui ritirarsi per alimentare la sua vocazione .
Così scrive il santo in una lettera: "La mia vocazione, per quanto posso conoscere, è la mia missione e la solitudine; la missione stando sempre occupato per Iddio, e la solitudine stando sempre occupato in Dio".
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