Il restauro è un’attività finalizzata alla trasmissione al futuro dei beni culturali. Lo scopo del restauro è di mantenere la loro esistenza, e anche di assicurarne la fruizione da parte del pubblico.
Lo scopo del Restauro
Il restauro è un’attività finalizzata alla trasmissione al futuro dei beni culturali. Con questo intendiamo tutte le testimonianze che abbiano valore di civiltà, materiali o anche immateriali. Lo scopo del restauro è di mantenere la loro esistenza, e anche di assicurarne la fruizione da parte del pubblico. Non avrebbe senso infatti conservare un bene culturale rinchiudendolo in una cassaforte; la sua esistenza si giustifica soltanto se esso risulta accessibile al pubblico. Bisognerà poi rispettare la sua identità particolare che lo rende unico. Essa è il risultato della percentuale di originalità che esso conserva anche dopo il passaggio di un lungo tempo, e delle sue condizioni attuali di integrità. Il restauro trova poi ragione di essere unicamente come momento centrale all'interno di un progetto generale di conservazione.
Le fasi del Restauro
Il restauro consiste in un’operazione materiale, in un intervento diretto sull'oggetto. Esso richiede una professionalità specifica, che si ottiene a seguito di un percorso di studi indirizzati a quel fine. Il risultato di questa formazione professionale deve garantire un’adeguata capacità sia di progettare l’intervento che di realizzarlo manualmente. L'operazione materiale di intervento ha inizio con una prima fase detta diagnosi. In questo momento si studia l'oggetto in maniera pluridisciplinare, con l'aiuto delle scienze (chimica, fisica, biologia, botanica, mineralogia, ecc.), in modo da conoscerne meglio possibile tutte le parti che lo compongono e le loro condizioni attuali. Successivamente si formula una prognosi, cioè la previsione delle caratteristiche che dovrà rivestire l'intervento. Ha luogo a questo punto l'operazione materiale, che dovrà essere esattamente documentata. E' bene infine divulgare i risultati in una pubblicazione scientifica. Comunque lo scopo del restauro non è mai di riportare l'oggetto nelle precise condizioni in cui si trovava al momento della sua realizzazione da parte dell'autore. Tale finalità è impossibile da raggiungere nella pratica, ed è anche sbagliata teoricamente, perché il restauro non deve competere con l'artista, ma porsi al servizio dell'opera quale essa è oggi, così come un medico non si propone di ringiovanire un paziente, ma di metterlo in condizioni di vivere in maniera sana e controllata.
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