Il progetto, caldeggiato dal Comune, è stato elaborato dal Maestro organista Michele Manganelli, membro della Commissione dei Beni Culturali della Diocesi di Fiesole
Al via il restauro dell’organo della pieve di San Cresci a Montefioralle, nel comune di Greve in Chianti. Sono infatti iniziati i lavori per il recupero dell’antico strumento a canne, risalente all’800 e allora realizzato nella bottega organara di Luigi e Cesare Tronci di Pistoia. Il progetto, caldeggiato dal Comune, è stato elaborato dal Maestro organista Michele Manganelli, membro della Commissione dei Beni Culturali della Diocesi di Fiesole.
L’intervento ammonta a circa 56mila euro finanziati dal Comune di Greve e dalla Diocesi di Fiesole, attraverso i fondi dell’8 per mille, e dalla Conferenza Episcopale Italiana. “E’ un recupero di straordinaria importanza – afferma il Sindaco, Marco Hagge – che ci permetterà di valorizzare uno dei più antichi complessi religiosi del nostro territorio, a due passi da Montefioralle, da poco entrato a far parte del Club dei Borghi più belli d’Italia. Ringrazio il Vescovo Luciano Giovannetti e i Don Solaro Bucci, per aver consentito l’operazione”.
L’intervento ha un grande rilievo sia sul piano culturale che di valorizzazione delle tradizioni. L’organo di San Cresci infatti, insieme a quello di Badia a Passignano, nel comune di Tavarnelle Val di Pesa, rappresenta un’enorme ricchezza per il territorio chiantigiano e le due Amministrazioni stanno pensando di organizzare una stagione concertistica per valorizzare i due luoghi di fede sia sul piano architettonico che musicale. La ditta incaricata di eseguire il restauro è la Vincenzo Mascioni di Cuvio (Varese), che impiegherà circa 6/8 mesi per terminarlo.
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